Incipit

Come ogni anno, a Natale, in tutta Italia, da nord a sud, vengono allestiti i “presepi viventi”, e così altrettanto nel paesino di Roccamàntica sperduto fra le montagne dei Nèbrodi, nella Sicilia profonda dei lupi. Ma colà, quest’anno, le cose avrebbero preso una piega imprevista.

Erano decenni che si borbottava ma nessuno riusciva, o voleva trovare, un rimedio all’antico problema: a impersonare i ruoli principali c’erano sempre i notabili, e la povera gente comune doveva accontentarsi di vestire i panni di contadini e pastori, che da quelle parti era come dire d’andare a fare il presepio coi vestiti di tutti i giorni, telefonini a parte.

Ma quest’anno la giunta di centro-sinistra, colà andata al potere per la prima volta nella storia della Repubblica, presieduta – novità nella novità – da una donna, la sindaca veterinaria, la giunta comunale indisse un pubblico concorso per mettere fine alla decennale ingiustizia presepistica-sociale: tutti coloro che volevano candidarsi ai ruoli principali dovevano far pervenire alla commissione – opportunamente nominata ad estrazione fra tutti i roccatani – una fotografia in costume del personaggio cui si ambiva.

Sinopsi

E” una favola moderna, e per lettori adulti, che partendo da un fatto di folklore diventa una critica sociale che dal particolare del paesino immaginario della Sicilia si ripercuote su tutto il territorio nazionale. Un fatto di cronaca locale che diventa cronaca e dibattito nazionale sulle differenze e la diversità, sull’identità di genere e la sessualità. Una storia ricca di personaggi caratteristici, situazioni divertenti e colpi di scena.

Personaggi

Rocco Bellachioma, il protagonista, è un giovane omosessuale che vivendo in una provincia ristrettissima anche nei valori sociali, ha attuato una sua fuga mentale dal quotidiano e ora, nell’occasione del presepio vivente, organizza una stupefacente fuga anche reale.

Donna Titina, sua madre, donna mite e sottomessa ai maschi di casa, il marito e il suocero, che sogna un riscatto come donna… attraverso la dirompente femminilità del figlio.

Ubaldo Bellachioma, suo padre, notajo, uomo forte e apparente tutto d’un pezzo che però deve cedere lo scettro di maschio alfa al suo vecchio padre, Rocco sr.

Don Procopio Pisicchio, il prete del paese, da sempre organizzatore e regista del presepio vivente che quest’anno si vede scippato del titolo dalla sindaca comunista.

Antonia, 23 anni, svogliata componente della giuria chiamata ad assegnare i ruoli del presepio, che però, sotto la sua aria sorniona, rivela una grande iniziativa che la condurrà ad essere una dei protagonisti della vicenda.

Efisio, altro componente della giuria, schierato fra i cosidetti progressisti contro la volontà del prete, ma solo per calcolo e tornaconto.

La bidella, altra componente della giuria intruppata fra i conservatori.

La sindaca di centro-sinistra alla cui iniziativa si deve questa nuova edizione del presepio vivente, che si rivelerà opportunista come chiunque altro.