incipit

Quel giorno, che si sarebbe rivelato campale, all’inizio eravamo in quattro: io, Alessia la mia ragazza, il mio amico Patrizio e la sua ragazza Danila. La mattina eravamo andati al mare con l’intento di restarci tutto il pomeriggio, pranzare lì a base di pesce e tutto il resto, insomma quello che si fa a ferragosto. Ma era già cominciata come una mattinata ventosa, e vabbè, anziché nuotare al largo abbiamo fatto gli scemi fra le onde, solo che poi hanno cominciato ad addensarsi pure i nuvoloni. Ma la gente, ormai che c’era, e che era arrivata fin lì col culo d’aver trovato pure parcheggio, voleva resistere il più possibile, perché tanto, se c’è davvero voglia di divertirsi, ti diverti anche quando in spiaggia si scatena una tempesta.

Noi no. Alle ragazze è venuta l’idea di andare in questo nuovo enorme centro commerciale che avevano aperto, ed era pure l’ultimo giorno di saldi. A me i centri commerciali mi fanno l’effetto museo: dopo il primo quarto d’ora me ne voglio già scappare, e non riesco a capire come si fa a stare tre quarti d’ora davanti a un quadro come dentro a un negozio di abbigliamento. Dall’occhio di Patrizio ho capito che era sulla mia stessa lunghezza d’onda ma non potevamo fare gli stronzi tutt’e due, così, prima che io potessi dire quant’ero entusiasta dell’idea, lui m’ha bruciato ai millesimi di secondo, e s’è preso il merito di fare l’entusiasta, lo splendido, appassionandosi oltre misura all’idea di passare l’intero pomeriggio al centro commerciale. Ah sì? voleva giocare sporco? allora avrei giocato sporco fino in fondo: così io dissi “sì” e “vabbè” e “andiamo” con molta sufficienza, caricandomi tutto solo, sulle mie povere spalle, il peso dell’essere lo stronzo del quartetto.

sinopsi

Una giornata che comincia normale e che finisce alla centrale dei carabinieri, un racconto molto dialogato con una struttura teatrale di impianto brillante, ma per trattare un argomento serio… E un paio di colpi di scena finali: uno da chiusura di sipario e l’altro che riguarda l’intimità segreta del protagonista.

personaggi

Marco, neolaureato in giurisprudenza, che a causa di un’accusa infamante e senza fondamenta passa una giornata da incubo dai carabinieri. Giornata che lui gestisce con acume, cinismo e un pizzico di fortuna…

Una mamma che lo ha, suo malgrado, portato in centrale per sporgere denuncia contro di lui, dove è costretta a fermarsi per chiarire ogni confuso dettaglio, anche lei a lungo interrogata dal maresciallo dei carabinieri.

Il maresciallo nel cui ufficio convergono i protagonisti, uomo sornione e pignolo, ma anche comprensivo pur se determinato a far rispettare la legge.

Patrizio, amico del protagonista, che lo spalleggia e sostiene fino alla fine.

Alessia, ragazza di Marco, e Danila, ragazza di Patrizio, che in questa storia faranno la figura delle donne che hanno perso un’occasione per tacere.

Pianegonda, l’appuntato addetto alla trascrizione del verbale, figura tipica del carabiniere da barzelletta.