incipit

Esiste solo ciò che vediamo, e tanto più attentamente lo guardiamo tanti più si fa esistente, reale, nitido; smargina dal fondo delle cose, come un’alga che dal profondo affiora alla superficie dell’acqua, una cosa che scontorna dalla scena in cui vive per colorarsi di più vividi colori, e suoni, e odori, che più e più rintessono, sotto i nostri occhi che osservano attenti, quei sentimenti di simpatia, e affetto, e amore, che ci prende per le cose che osserviamo.

E’ così che dalla folla mi vengono incontro certi visi, i loro nascosti sorrisi, certi sguardi, le loro luci segrete, certe parole, i loro pensieri taciuti. Fu così che posai il mio sguardo curioso su quel bambino curioso; bambino, per certi versi, come lo ero anch’io.

sinopsi

Uno sguardo su un bambino da uno strano punto di vista, quello di un essere che sembra provenire da un luogo alieno… Uno sguardo che vede questo bambino crescere, e fare cose importanti, ma il cui destino si compie contro ogni aspettativa. Una storia con uno sguardo su una vita reale da un mondo irreale.

protagonisti

l’io narrante, la voce protagonista, un essere che non dice nulla di sé ma che si intuisce provenire da un altro mondo.

Il bambino, che vive la sua vita, ricca di emozioni e di talento, osservato come una mosca da un entomologo.

Il papà del bambino, anche lui sotto la lente d’ingrandimento, uomo che cerca il senso delle cose senza mai comprenderlo pienamente.

La mamma del bambino, anche lei cieca nella sua passione umana, ma con la forza dell’intuito che hanno solo le mamme.