incipit

Lo guardai negli occhi e vidi che non era il solito disperato in cerca di visibilità per il suo problema: un’ingiustizia sociale, la perdita del lavoro o della casa, un figlio conteso con la moglie separata. No, quell’uomo era su un cornicione a un sesto piano perché era un disperato vero.

Mi affacciai alla finestra più vicina, quella da cui era uscito lui, non perché fossi il più qualificato a parlargli, ma solo perché ero capitato lì. Non è come nei film americani che c’è sempre un “negoziatore” o uno psicologo comportamentale o semplicemente un eroe. E’ che nella pattuglia dei carabinieri arrivata per prima c’ero io, e siccome sono laureando in psicologia, il maresciallo ha mandato su me, “a parlare al rompicoglioni in attesa della tv”.

sinopsi

Una giornata speciale nella vita di un giovane carabiniere che si ritrova a dialogare con un uomo su un cornicione aspirante suicida. E nel corso di questo dialogo in cui l’uomo svela i perché del suo dolore, il giovane carabiniere si ritrova anche lui come su un cornicione mentale, a riconsiderare gli ultimi anni della sua giovane vita in cui ci sono, anche, segreti personali e dolori da svelare.

personaggi

Il carabiniere, che è anche l’io narrante, laureando in psicologia assurto al ruolo di potenziale eroe suo malgrado, con troppi riflettori puntanti addosso a malapena regge il peso di quello stress che da altrui si farà suo personale.

L’aspirante suicida sul cornicione, un uomo con molti dolori e troppi errori alle spalle, perseguitato da un fantasma che lui stesso ha creato e che l’ha portato fin lì.