incipit

Quando abbiamo saputo che Anna, nostra sorella, sarebbe venuta in vacanza, da Boston dove insegna italiano e latino, con una sua amica americana di nome Darla, beh, abbiamo cominciato a ridere come maniaci: “Darla sempre, darla a tutti!” e neanche le proteste e minacce di botte di nostra madre ebbero la meglio su quella divertente novità. Minacce di botte, c’è da dire, che non sono uno scherzo anche oggi che siamo uomini adulti e grossi il doppio di lei: allunga un braccio ad afferrarci per le orecchie e ci fa girare per la stanza, e noi non sappiamo se ridere o urlare di dolore.

sinopsi

Darla, l’amica americana, arriva in vacanza in Italia per trascorrere qualche giorno con la famiglia della sua amica italiana… e lo scompiglio che porta non è solo commedia: affiorano sentimenti imprevisti, dolori improvvisi e rivelazioni inaspettate.

personaggi

Camillo è l’io narrante, ha 30 anni e, benché con un ottimo lavoro (è direttore di sala nel ristorante di un ottmo albergo) vive ancora in famiglia con la madre e un fratello minore.

Gabriele è il fratello minore, 25 anni. E’ studente universitario e con Camillo divide ancora la camera coi lettini gemelli, il computer e la battaglia a colpi di cuscini e calzini sporchi.

Toto, senza l’accento, è il fratello maggiore, 35 anni, sposato con Titta. Da ragazzo è stato vittima del toto-calcio dei fratelli minori, ovvero chi riusciva a dargli l’ultimo calcio la sera prima di andare a letto.

Anna, l’unica sorella, 33 anni, è laureta in lingue e insegna italiano a Boston. Il racconto prende inizio da una vacanza in famiglia in cui decide di portare con sé un’amica americana: Darla.

Titta è la moglie di Toto, che è presa in giro dai terribili cognati perché sembra fatta di marzapane e va vestita come una bambola di panno Lenci.

Darla è l’america americana del titolo che si farà protagonista dell’intera vicenda. Ha i capelli rossi e gli occhi verdi, e a prima vista, a Camillo, è sembrata un gamberetto. Salvo poi, a una seconda occhiata…

La Mamma è vedova e nonostante gli ultimi suoi due figli che vivono ancora con lei siano già adulti ancora li rincorre col cucchiaio di legno e li afferra per le orecchie se fanno qualche sciocchezza, e ne fanno!