incipit
Questa è una storia che può essere raccontata a partire da tanti inizi diversi, differenti epoche e luoghi lontani. È come un viaggio in cui nessuno avrebbe voluto viaggiare, e in cui ognuno non sa dove dovrà arrivare. Un viaggio fra anime e cuori che per risolversi ha anche bisogno di tornare indietro a riflettere su piccoli segni antichi, grandi misteri e, personalmente, vuoti vagabondare.
Luoghi ed epoche: la spensierata Perugia universitaria, o la mia vuota camera da letto in quest’appartamento di single in quest’umida Bologna. Oppure a Genova, dove avevo cominciato a insegnare, e quel giorno in cui ruppi il fidanzamento a un mese esatto dalle nozze. Tutti luoghi e periodi da cui questa storia potrebbe prendere inizio, per giungere, comunque, a una sola conclusione. Ma sarò ordinato e partirò dall’inizio, dalla mia infanzia a Marsala, con quei giochi di doppi e di specchi, e con quell’incontro fra Rosa e Celeste.
sinopsi
Come da incipit questa storia è un lungo vagabondare fra luoghi e memorie, sentimenti inespressi e antichi segreti da svelare… che disveleranno anche altri segreti inconfessati. Rosa e Celeste sono due donne siciliane che diventano amiche in un’epoca e un luogo in cui alle donne non restavano molte altre libertà. Ma è anche la storia dell’amicizia fra i loro figli e i loro mariti in un’armonia generale che una misteriosa lite spezzerà all’improvviso.
personaggi
L’io narrante, un cinquantenne che ripercorre i luoghi incantati della sua infanzia per trovare un senso alla sua realtà odierna. Come tutti gli altri personaggi di questa non ha un nome, perché gli unici nomi che contano sono quelli di Rosa e Celeste.
Rosa, sua madre, una casalinga riservata, che ha dovuto dimenticare quanto le piacesse ridere e scherzare, perché a suo marito questo non piaceva.
Celeste, un’altra casalinga che si diletta in lavori di sartoria, con una famiglia identica, per composizione, a quella di Rosa.
Il padre dell’io narrante, contadino tutto d’un pezzo di poche parole e pcohe ferree regole da imporre alla famiglia.
Il ferroviere, l’altro padre, il marito di Celeste, uomo forse un po’ più mite ma sempre un uomo in una Sicilia patriarcale degli anni Sessanta.
Il gemello diverso, l’amico d’infanzia del protagonista, figlio di Celeste e del ferroviere. Da adulto sarà ferroviere anche lui e torna a trovare l’antico amico d’infanzia per fare da messaggero fra Celeste e Rosa.
